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Guida alla scelta del primo progetto

Quali processi aziendali conviene automatizzare con l’AI?

Per scegliere un processo da automatizzare con l’AI, valuta frequenza, tempo assorbito, qualità dei dati, numero di eccezioni e conseguenze degli errori. Parti da un’attività circoscritta con un responsabile e un risultato verificabile. Confronta sempre l’AI con un’automazione a regole e misura il lavoro di controllo che rimane alle persone.

A cura di Seika Innovation · Pubblicato il · Aggiornato il

AI, automazione a regole o analisi dati: cosa scegliere?

La scelta dipende dall’attività. Questa tabella è un orientamento operativo di Seika Innovation: il progetto va verificato sui dati e sulle eccezioni della singola impresa.

Confronto fra approcci al miglioramento di un processo
SituazioneApproccio da valutareVerifica prima di partire
Dati strutturati e regole stabiliAutomazione a regole o integrazione fra sistemiLe eccezioni sono note e gestibili?
Testi o documenti variabili da interpretareAI con validazione degli outputEsiste un campione rappresentativo con risposte corrette?
Report ripetitivi da fonti già disponibiliModello dati e business intelligenceKPI, fonti e aggiornamenti sono definiti?
Attese e passaggi poco chiariMappatura del processo; process mining se esistono log adeguatiSappiamo dove nasce il ritardo?

La checklist: sei domande prima di avviare il progetto

01

Volume

Quanti casi vengono gestiti ogni settimana? Raccogli volumi effettivi e picchi, distinguendo attività ricorrenti e occasionali.

02

Tempo

Quanto lavoro attivo richiede un caso? Separa lavorazione, attesa, verifica e correzione: automatizzare un passaggio può non ridurre l’attesa complessiva.

03

Dati

Dove sono gli input e chi può autorizzarne l’uso? Verifica completezza, formati, accessibilità e disponibilità di esempi rappresentativi.

04

Eccezioni

Quali casi escono dal flusso normale? Includili nella prova e definisci quando il sistema deve passare il lavoro a una persona.

05

Controllo

Chi verifica gli output e cosa succede se sono sbagliati? Definisci criteri di accettazione, responsabilità e possibilità di ripristinare il processo precedente.

06

Adozione

Chi è il referente operativo? Coinvolgi gli utilizzatori, prevedi formazione e verifica che il nuovo flusso venga effettivamente utilizzato.

Come misurare il beneficio senza confondere stime e risultati

Confronta un campione del processo attuale con un campione rappresentativo del nuovo flusso, usando lo stesso perimetro. Registra tempo di lavorazione, tempo di controllo, correzioni, errori e casi completati. Le ore liberate indicano capacità disponibile: non equivalgono automaticamente a una riduzione di costo.

Esempio illustrativo, non un risultato cliente: 100 documenti richiedono 8 minuti ciascuno nel flusso attuale, cioè 800 minuti. Se il nuovo flusso richiede 3 minuti di verifica per documento e 60 minuti complessivi di correzioni, il lavoro residuo è 360 minuti. La differenza è 440 minuti sul campione. Occorre ancora valutare integrazione, licenze, manutenzione e qualità degli output.

  • Misura i benefici su casi comparabili, includendo le eccezioni.
  • Distingui tempo di esecuzione del sistema e tempo impiegato dalle persone.
  • Concorda prima della prova una soglia di qualità accettabile.
  • Estendi il progetto solo dopo aver verificato che i risultati si mantengano nel lavoro quotidiano.

Quando conviene rimandare l’automazione

Rimanda il pilota se manca un referente, gli input non sono accessibili o non esiste un modo affidabile per verificare gli output. Se le regole del processo cambiano continuamente, può essere più utile chiarire prima ruoli e passaggi.

Per i rischi legati all’AI, il NIST AI Risk Management Framework offre un riferimento volontario per considerare affidabilità e gestione dei rischi durante progettazione, utilizzo e valutazione. La checklist di questa guida è un orientamento operativo, non una certificazione NIST.

Come raccogliere le evidenze sul processo

Parti da interviste agli operatori, osservazione del lavoro e un campione di casi. Quando i sistemi registrano gli eventi del processo, il process mining può aiutare a ricostruire i flussi reali, individuare inefficienze e monitorare i KPI: è il tipo di analisi descritto nella documentazione Microsoft citata sotto.

Prima di un confronto con Seika, prepara una descrizione dell’attività, i sistemi coinvolti, i volumi indicativi, le principali eccezioni e il risultato desiderato. Nel form basta il contesto: gli eventuali documenti riservati si condividono successivamente tramite un canale concordato.

Fonti e riferimenti

FAQ

Quali processi automatizzare con l’AI — domande frequenti

01

Qual è il primo processo da automatizzare?

Un’attività frequente e circoscritta, con input accessibili, eccezioni note e output verificabili. La priorità dipende dal problema aziendale e dal lavoro residuo di controllo, non dalla popolarità dello strumento.

02

Serve sempre l’intelligenza artificiale?

No. Con dati strutturati e regole stabili può bastare un’integrazione o un’automazione a regole. L’AI va valutata quando è necessario interpretare input variabili, verificandone accuratezza e conseguenze degli errori.

03

Quali dati servono per un primo confronto?

Descrizione del processo, sistemi coinvolti, volumi indicativi, tempi di lavoro, eccezioni e obiettivo. Per discutere il perimetro non occorre inserire documenti riservati nel form.

04

Il tempo risparmiato è un risparmio economico?

Non automaticamente. Il tempo liberato può diventare maggiore capacità operativa; il beneficio economico dipende dal suo utilizzo e dai costi complessivi del progetto.

Per approfondire

InteractionOperation

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