Seika Innovation

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Consulenza aziendale e intelligenza artificiale a Piacenza

A Piacenza convivono due economie che raramente stanno nella stessa provincia: circa cinque milioni di metri quadrati di insediamenti distributivi cresciuti dove l'A21 incrocia l'A1, e un polo di beni strumentali che costruisce macchine utensili per aerospazio, automotive ed energia. Sono mondi che producono una quantità enorme di dati operativi e ne usano una frazione. Seika Innovation lavora esattamente su quello scarto: oltre 60 aziende affiancate in 18 mesi e più di 200 processi mappati, partendo sempre dai numeri che l'azienda già registra.

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Territorio

Il tessuto produttivo piacentino: piazzali, mandrini e campagne

La logistica piacentina non è un settore fra gli altri: nei cinque poli di Le Mose, Castel San Giovanni, Pontenure, Cortemaggiore e Monticelli d'Ongina operano circa 720 società fra operatori logistici, gestori di magazzino e terminal, spedizionieri, corrieri e autotrasportatori, per 1,1 miliardi di fatturato e circa un occupato su dieci dell'intera provincia. Accanto, e spesso a pochi chilometri, lavora una manifattura di precisione: Mandelli costruisce macchine utensili a Piacenza dal 1932 e si è specializzata nella lavorazione del titanio per l'aeronautica, MCM produce centri di lavoro orizzontali a quattro e cinque assi a Vigolzone, in Val Nure. Sono filiere con problemi opposti e la stessa cura: il magazzino soffre di variabilità in ingresso e di mezzi fermi in attesa di una baia, l'officina di commesse lunghe, distinte che cambiano in corso d'opera e attrezzaggi che mangiano ore. In mezzo c'è l'agroalimentare, che concentra in poche settimane la campagna del pomodoro e in mesi di cantina la stagionatura dei salumi DOP. In tutti e tre i casi i dati esistono già in WMS, ERP e MES: mancano la ricostruzione del processo reale e i modelli che trasformano lo storico in previsione.

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Mappatura sul turno

Guardiamo il processo dove si rompe davvero: il piazzale di un magazzino di Castel San Giovanni a fine turno, o il cambio attrezzaggio di un centro di lavoro in Val Nure, non la slide della riunione di direzione.

Prova sul picco

Il modello lo verifichiamo sulla stagione che conta a Piacenza, la campagna del pomodoro fra luglio e settembre o il picco distributivo di fine anno, perché una media annua qui non descrive nulla.

Consegna agli operativi

Dashboard e automazioni restano in mano a chi le usa ogni giorno, il pianificatore di un'officina della Val Nure come l'ufficio spedizioni di un hub di Le Mose, con formazione su Power BI e Copilot 365 fatta in stabilimento e non in videoconferenza.

Distretti

Quattro poli produttivi della provincia di Piacenza

Piacenza non ha un distretto unico: ne ha quattro, molto diversi, che convivono in un raggio di quaranta chilometri. Su ciascuno la leva di efficienza cambia natura.

Il polo distributivo di Castel San Giovanni e Le Mose

Tra il casello dell'A21 e l'innesto sull'A1 la provincia concentra circa cinque milioni di metri quadrati di insediamenti distributivi, distribuiti fra Le Mose, Castel San Giovanni, Pontenure, Cortemaggiore e Monticelli d'Ongina. Qui la leva non è costruire altri metri quadrati: è prevedere i volumi in ingresso, saturare i mezzi in uscita e governare le finestre di attracco alle baie. Sono decisioni che si prendono ogni mattina a naso e che i dati di WMS e TMS già registrati permettono di prendere meglio.

Macchine utensili e beni strumentali

La meccanica strumentale piacentina vive di commesse personalizzate, lunghe, con lotti piccoli e alta varietà: Mandelli lavora in città dal 1932 su profilatori e centri multitasking per il titanio destinati all'aeronautica, MCM produce a Vigolzone centri di lavoro orizzontali per fresatura, tornitura e rettifica, con applicazioni nell'automotive, nell'aerospazio e nell'energia. Le due leve più redditizie sono il sequenziamento degli ordini sui vincoli reali di reparto e il recupero del sapere tecnico sepolto in offerte, disegni e capitolati degli anni passati.

Pomodoro da industria e salumi DOP

Piacenza è la prima provincia del Nord Italia per superficie coltivata a pomodoro da industria, e a Casaliggio, nel comune di Gragnano Trebbiense, la trasformazione comprime il raccolto in poche settimane di campagna, con organici che si gonfiano di stagionali per il tempo del picco. Accanto ci sono tre DOP di salumeria, Coppa, Salame e Pancetta Piacentina, che per disciplinare devono essere lavorate entro i confini della provincia. Su entrambe le filiere contano la previsione dei conferimenti, la programmazione delle linee e la resa: terreno naturale per modelli costruiti sullo storico di campagna e di stagionatura.

La filiera oil and gas di Cortemaggiore

Dal pozzo Agip del 1949, quello che diede il nome alla Supercortemaggiore, è cresciuta attorno a Cortemaggiore una filiera di componentistica, servizi e manutenzione per l'industria estrattiva, presidiata anche sul piano formativo dalla scuola di specializzazione oil and gas nata con Eni Corporate University. È un mondo che vive di capitolati, qualifiche fornitore e documentazione tecnica pesante: esattamente il tipo di archivio su cui un agente AI addestrato sulle gare passate accorcia la preparazione di una risposta a bando, scesa del 90% in un nostro progetto su capitolati e appalti.

Da Conegliano a Piacenza: come organizziamo gli interventi

Dalla sede di Corso Vittorio Emanuele II a Conegliano, Piacenza dista poco più di trecento chilometri: A27, A4 fino a Brescia, poi A21. In condizioni normali sono circa tre ore di guida, che diventano tre ore e mezza contando la tangenziale di Brescia e i cantieri ricorrenti sulla A4. È una distanza che non si copre per una riunione da un'ora, e infatti non lo facciamo. Le giornate in provincia di Piacenza si costruiscono piene: mattina in stabilimento o in magazzino, pomeriggio sui dati con chi li produce, chiusura con la direzione. Le presenze si concentrano nelle fasi che le richiedono davvero, la mappatura iniziale, la messa in esercizio e la formazione in aula; avanzamento dei modelli, revisione delle dashboard e controllo qualità dei dati viaggiano da remoto. Chi lavora a Castel San Giovanni, a Fiorenzuola d'Arda o a Podenzano sa dal primo incontro quante giornate in presenza sono previste e quando cadono.

Un caso pertinente

Quando il collo di bottiglia è il piazzale, non il magazzino

Lavorando su composizione dei carichi e sequenza dei viaggi abbiamo ridotto del 30% i tempi di carico, con un risparmio equivalente a due addetti a tempo pieno. Il progetto non è stato realizzato a Piacenza, ma il problema è quello quotidiano dei poli distributivi fra A21 e A1: mezzi in coda, baie occupate male, carichi composti a mano da chi conosce a memoria clienti e giri. Dove un occupato su dieci lavora in logistica, mezz'ora recuperata per viaggio non è un dettaglio operativo, è un margine.

Ottimizzazione carichi: -30% tempi di carico

Servizi

Illustrazione: Analisi dati

Analisi dati

Dashboard operative, KPI e reportistica automatizzata per decisioni basate sui dati.

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Illustrazione: Processi

Processi

Mappatura, process mining e lean management per ridurre sprechi e tempi.

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Illustrazione: Intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale

Agenti AI, automazione documentale e formazione per integrare l'AI nei flussi di lavoro.

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Approccio

Il metodo Seika applicato alle imprese piacentine

A Piacenza ci si siede davanti a due committenti molto diversi: l'operatore logistico che muove volumi enormi con margini sottili, e l'officina di precisione che vive di commesse singole e di un sapere tecnico che sta nella testa di poche persone. Nessuno dei due ha bisogno di una piattaforma in più. Hanno bisogno che qualcuno ricostruisca come gira davvero il processo e restituisca decisioni migliori sugli stessi dati. Partiamo da un assessment che misura maturità e opportunità, mappiamo il processo con tecniche lean e process mining, poi costruiamo solo ciò che regge un carico reale: previsione dei volumi, sequenziamento della produzione, automazione delle comunicazioni con i fornitori, agenti AI sull'archivio tecnico. Abbiamo lavorato con clienti da un milione a oltre cinque miliardi di fatturato in sette settori, e la parte che decide l'esito è sempre l'ultima: le persone che useranno lo strumento devono saperlo usare senza di noi. Per questo la formazione, dal Copilot 365 al Power BI, non è un servizio a parte ma la chiusura del progetto.

Clienti

60 +

Aziende affiancate

Manifatturiero, healthcare, logistica, finanza, retail. Da 1M a 5B+ di fatturato.

Formazione

30 +

Percorsi formazione AI

Copilot 365, Power Automate, Power BI. Training pratico, non teorico.

Efficienza

80-90 %

Quanto pesano le attività non a valore

Attese, passaggi manuali e rilavorazioni nei workflow analizzati.

FAQ

Consulenza e formazione AI a Piacenza: le domande frequenti

01

Seika Innovation lavora in provincia di Piacenza?

Sì. La sede è a Conegliano, in provincia di Treviso, e operiamo in oltre venti province del Nord Italia, Piacenza compresa. Copriamo tanto la pianura fra Castel San Giovanni, Rottofreno, Pontenure e Monticelli d'Ongina quanto le vallate, dalla Val Tidone alla Val Nure alla Val d'Arda, organizzando le presenze in giornate piene invece che in visite brevi e frequenti.

02

Quali settori seguite nel Piacentino?

I quattro che caratterizzano la provincia: logistica e distribuzione nei poli fra A21 e A1, meccanica strumentale e macchine utensili, agroalimentare fra pomodoro da industria e salumi DOP, componentistica e servizi per l'oil and gas dell'area di Cortemaggiore. In generale lavoriamo su sette settori, con clienti che vanno da un milione a oltre cinque miliardi di fatturato.

03

Come si svolge concretamente un intervento in un'azienda di Piacenza?

Si comincia con una giornata in campo: magazzino, reparto, ufficio spedizioni o sala controllo, a seconda del caso. Poi estraiamo i dati che l'azienda già produce, tipicamente ERP, WMS o MES, e ricostruiamo il processo reale con il process mining. Solo a quel punto si decide cosa costruire, che sia una previsione di domanda, un sequenziamento ordini o un agente AI su capitolati e offerte.

04

Quanto dura un progetto?

Un AI assessment si chiude in poche settimane. Un progetto operativo si misura invece sui cicli reali dell'azienda, e a Piacenza questo significa spesso calibrarlo sulla campagna del pomodoro fra luglio e settembre o sul picco distributivo di fine anno: un modello previsionale ha senso solo se lo si è visto lavorare almeno una volta sotto carico.

05

Qual è il primo passo per iniziare?

Una call di inquadramento di circa trenta minuti, in cui capiamo se il problema che ci portate, ritardi di consegna, saturazione dei mezzi, tempi di preventivazione, scarti di linea, è affrontabile con i dati che avete. Se lo è, fissiamo mezza giornata in stabilimento in provincia di Piacenza e da lì si costruisce il perimetro del lavoro.

Presenza sul territorio

Oltre 20 province coperte con interventi adattati al tessuto industriale locale. Operiamo direttamente sul campo, affiancando le aziende nel ridisegno dei processi e nell'implementazione di soluzioni per l'efficienza operativa.

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Operatori Seika Innovation al lavoro in ambienti produttivi del Nord Italia
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Seika Innovation

Parliamo di un processo concreto della vostra azienda

Se gestite un magazzino nel polo di Castel San Giovanni, un'officina meccanica in Val Nure, uno stabilimento di trasformazione che vive di campagna o una realtà della filiera energetica di Cortemaggiore, il punto di partenza è lo stesso: scegliete il processo che vi costa di più e guardiamolo insieme sui numeri. Da Conegliano a Piacenza sono poco più di tre ore, e la prima giornata in stabilimento si fissa senza impegno.

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